Macchine operatrici e agricole: omologazione, targa e circolazione su strada
Aggiornata il 12 luglio 2026
La risposta breve: se una macchina agricola o operatrice tocca la strada pubblica — anche per 200 metri tra due campi — deve essere immatricolata e targata. Lo prevedono gli artt. 57 e 58 del Codice della Strada. I mezzi senza documenti, ereditati o comprati “senza carte”, si possono quasi sempre regolarizzare: serve ricostruire la provenienza e passare un collaudo.
Agricole e operatrici: due regimi diversi
Macchine agricole (art. 57 CdS): trattori, mietitrebbie, macchine semoventi a uso agricolo e rimorchi agricoli. Targa gialla su fondo bianco per i trattori, targa propria per i rimorchi. Dal 2016 l’omologazione dei nuovi mezzi segue il Regolamento UE 167/2013 (“Mother Regulation”).
Macchine operatrici (art. 58 CdS): escavatori gommati, pale, gru semoventi, carrelli, spazzatrici, mezzi sgombraneve. Targa specifica, velocità massima tipica 40 km/h, immatricolazione presso la Motorizzazione con verifica dei requisiti.
La distinzione non è accademica: determina chi può guidare il mezzo (patente e abilitazioni), dove può circolare e come si assicura.
Regolarizzare un mezzo senza documenti
È il caso più frequente nelle aziende agricole: il trattore comprato decenni fa, il rimorchio autocostruito, l’attrezzo “sempre stato lì”. Il percorso tipico:
- Ricostruzione documentale: numero di telaio, eventuale certificato di origine dal costruttore (molti lo rilasciano ancora, anche per mezzi d’epoca), atto di provenienza.
- Verifica tecnica preliminare: freni, luci, dispositivi di segnalazione e protezione conformi.
- Collaudo al CPA (o accertamento tecnico presso la Motorizzazione, a seconda del caso) e immatricolazione con targa.
Quando il costruttore non esiste più e il mezzo non ha alcuna traccia documentale, esiste la strada dell’omologazione in unico esemplare: più lunga e costosa, da valutare rispetto al valore del mezzo. È il primo responso che diamo — gratuitamente, su base documentale — prima che il cliente spenda un euro.
Attrezzature portate e modifiche
Gru caricatrici, verricelli forestali, cisterne, spandiconcime portati: se l’attrezzatura modifica le caratteristiche del mezzo (masse, sbalzi, impianti), va annotata sulla carta di circolazione previa visita e prova (art. 78 CdS). La regola pratica: se l’attrezzo resta montato durante i trasferimenti su strada, deve risultare nei documenti.
Le sanzioni in gioco
La circolazione con macchina non immatricolata comporta sanzioni pecuniarie importanti e il fermo del mezzo; in caso di incidente, l’assenza di immatricolazione e copertura assicurativa espone il titolare dell’azienda a responsabilità dirette. Il costo della regolarizzazione è quasi sempre inferiore a una sola sanzione.
In sintesi
- Qualsiasi macchina agricola o operatrice che circola su strada pubblica deve essere immatricolata e targata (artt. 57-58 CdS), anche solo per passare da un fondo all'altro.
- Le macchine agricole sono disciplinate dall'art. 57 CdS, le operatrici (escavatori, pale, carrelli) dall'art. 58 CdS: categorie, targhe e regimi diversi.
- Un mezzo senza documenti si può spesso regolarizzare con collaudo al CPA, ricostruendo la provenienza.
- Le attrezzature portate che modificano il mezzo (gru, verricelli, cisterne) vanno annotate: altrimenti è modifica non autorizzata ex art. 78 CdS.
- Il collaudo non ha vincoli territoriali: le pratiche si fanno per mezzi immatricolati in tutta Italia.
Domande frequenti
Il trattore deve avere l'assicurazione anche se non esce mai dal fondo?
Dopo la sentenza UE 'Vnuk' e il recepimento italiano, l'obbligo assicurativo copre anche l'uso su aree private per i mezzi non formalmente fuori uso: il tema è complesso e conviene una verifica caso per caso.
Posso trainare un rimorchio agricolo con un trattore targato?
Sì se anche il rimorchio è immatricolato e abbinabile: il traino di rimorchi non targati su strada è tra le violazioni più contestate nei controlli in campagna.
Un escavatore su gomma può andare in strada da solo?
Solo se immatricolato come macchina operatrice con targa propria; altrimenti va trasportato su carrellone.
Fonti
La teoria è qui. La pratica la facciamo noi.
Verifica gratuita di idoneità: esito immediato e onesto.