Salta al contenuto

Auto storiche senza attestato ASI: si possono immatricolare?

Il certificato di rilevanza storica non è un monopolio: registri riconosciuti, veicoli radiati e il percorso completo

Aggiornato il 12 luglio 2026Pubblicato il 29 giugno 20262 min di lettura

La risposta breve: sì. L’attestato ASI non è un requisito di legge: per reimmatricolare un’auto storica serve un certificato di rilevanza storica (CRS), che può essere rilasciato da qualsiasi registro riconosciuto dall’art. 60 CdS — ASI, ma anche Registro Storico Lancia, Registro Italiano FIAT, Registro Italiano Alfa Romeo (e FMI per i motoveicoli). Poi collaudo e reimmatricolazione.

Da dove nasce l’equivoco

Per decenni “iscrivere all’ASI” è stato sinonimo di “auto storica”, complice la diffusione dei club federati. Ma la norma parla di registri: l’elenco dell’art. 60 mette gli altri registri sullo stesso piano giuridico. In pratica scegliamo il registro in base al veicolo (una Fiat va spesso più veloce sul Registro Italiano FIAT) e ai tempi di rilascio del momento.

La domanda vera: com’è “morta” l’auto?

Prima del registro, va capito lo stato giuridico del veicolo:

  • Radiata d’ufficio (bolli non pagati, revisioni saltate, export fittizio): il caso migliore — si reimmatricola con CRS e collaudo.
  • Cessata dalla circolazione volontariamente (il vecchio proprietario ha consegnato le targhe): recuperabile con percorso simile.
  • Demolita in un centro di raccolta dopo il 2006: il telaio è cancellato definitivamente; il recupero legale è, salvo eccezioni rare, impossibile. Se stai per comprare un progetto di restauro, verifica questo punto prima di pagare: una visura al PRA costa pochi euro e salva migliaia.
  • Mai immatricolata in Italia: si tratta come un’importazione d’epoca, con il registro a supporto della datazione.

Il percorso completo

  1. Visura e diagnosi (24 ore): stato giuridico, proprietà, percorso.
  2. Fascicolo per il registro: fotografie secondo standard, dati tecnici, eventuale perizia. Il CRS arriva in 3–8 settimane a seconda del registro.
  3. Preparazione tecnica: freni, luci, sterzo secondo i criteri dell’epoca di costruzione. Niente anacronismi richiesti: un’auto del 1965 non deve avere l’ABS.
  4. Collaudo e reimmatricolazione: targhe attuali oppure, con la pratica dedicata introdotta nel 2021, targhe della serie originale (o riedizione) — il dettaglio che per i collezionisti cambia il valore dell’auto.

Costi e tempi onesti

Un recupero tipico si chiude in 4–8 settimane: la voce più variabile è la storia del veicolo, per questo il preventivo arriva scritto dopo la visura (che da noi è gratuita). A parte vanno quote del registro e diritti di immatricolazione. I casi complicati (proprietà da sistemare, telai ribattuti, importazioni) fanno storia a sé — e te lo diciamo alla diagnosi, non a metà strada.

In sintesi

  • L'attestato ASI non è obbligatorio: il certificato di rilevanza storica (CRS) può essere rilasciato da qualsiasi registro riconosciuto dall'art. 60 CdS.
  • Registri validi: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo (FMI per le moto).
  • Radiata d'ufficio → recuperabile; demolita volontariamente post-2006 → in genere no.
  • Percorso: CRS → collaudo → reimmatricolazione; quote del registro a parte.
  • Con la reimmatricolazione è possibile richiedere targhe originali o di riedizione.

Domande frequenti

Il CRS di un registro 'minore' vale come quello ASI?

Sì: ai fini di legge i registri dell'art. 60 CdS sono equivalenti. Cambiano tariffe, tempi e requisiti dei fascicoli fotografici: scegliamo il canale più efficiente per il tuo veicolo.

Quanto costa rimettere in strada una storica radiata?

Dipende dalla storia del veicolo: dopo la visura (gratuita) ricevi un preventivo scritto. A parte vanno le quote del registro (in genere 100–300 € tra iscrizione e certificato) e i diritti di immatricolazione.

L'auto è intestata a una persona deceduta: complica?

Serve sistemare prima la proprietà (successione o atto notorio a seconda del caso): capita spessissimo e fa parte della ricostruzione documentale che seguiamo.

Fonti

Redazione tecnica OMOLY

Gli ingegneri e i tecnici che preparano le pratiche OMOLY. Ogni articolo è verificato sui testi normativi citati in fonte e aggiornato quando la norma cambia.

Il tuo caso, verificato in un minuto.

Sei domande, esito onesto: subito, con collaudo, o “non ti serve pagare nessuno”.

Verifica il tuo mezzo

Da leggere dopo