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Importare un veicolo estero e immatricolarlo in Italia

COC, dogana, collaudo: la mappa completa per non trasformare un affare in un incubo

Aggiornato il 12 luglio 2026Pubblicato il 1 luglio 20262 min di lettura

La risposta breve: un veicolo estero si immatricola in Italia per due strade. Con il COC (Certificate of Conformity) la pratica è documentale: 2–6 settimane. Senza COC, o per veicoli extra-UE, serve il collaudo al CPA e, prima, la dogana (per le auto: dazio 10% + IVA 22%). La regola d’oro: fai verificare i documenti prima di pagare il veicolo — il check di fattibilità da noi è gratuito.

Percorso UE con COC: il caso facile

Germania, Francia, Spagna, Benelux: mercati enormi, prezzi spesso migliori, documenti standardizzati. Se il veicolo ha il COC:

  1. raccogli documenti di circolazione esteri + atto di acquisto;
  2. la pratica passa per verifica documentale, IPT e diritti;
  3. targhe italiane e Documento Unico.

Attenzione all’IVA: usato da privato → nessuna IVA aggiuntiva; da concessionario in regime del margine → inclusa; veicolo “nuovo” ai fini IVA (meno di 6 mesi o meno di 6.000 km) → IVA al 22% dovuta in Italia anche se già pagata all’estero (poi recuperabile là). È l’errore più costoso dell’intera materia.

Percorso senza COC o extra-UE

Senza COC le opzioni sono due: estratto dei dati tecnici dal costruttore (quando il tipo è omologato UE) oppure visita e prova al CPA, che accerta direttamente le caratteristiche. Per i mezzi extra-UE (USA, UK, Svizzera, Giappone) prima viene la dogana:

Voce (auto) Aliquota
Dazio 10% su valore + trasporto
IVA 22% su valore + trasporto + dazio

Poi gli adeguamenti tecnici tipici: fari da mercato USA, frecce rosse da convertire, tachimetro in miglia, catadiottri. Su alcuni modelli sono mezz’ora di lavoro; su altri sono il motivo per cui l’affare non era un affare.

Il vincolo che sorprende tutti: 60 giorni

Dal 2021 l’art. 93-bis CdS vieta ai residenti in Italia (da più di 60 giorni) di circolare con veicoli a targa estera intestati a sé, con sanzioni fino alla confisca. Tradotto: il “poi la immatricolo con calma” non esiste più. Il piano di nazionalizzazione va fatto prima che il mezzo entri in Italia.

Checklist prima del bonifico

  • COC presente? (chiedilo esplicitamente, in copia)
  • Documenti di circolazione completi (per la Germania: Teil I e Teil II)
  • Telaio corrispondente ai documenti, storia chilometrica verificabile
  • Regime IVA chiaro (privato / margine / nuovo)
  • Per extra-UE: preventivo di dazio+IVA+adeguamenti fatto PRIMA

Con questi cinque punti in mano, l’importazione è una pratica prevedibile. Senza, è una lotteria. Il check di fattibilità sui documenti del veicolo che vorresti comprare, da noi, è gratuito.

In sintesi

  • Con COC: nazionalizzazione documentale in 2–6 settimane. Senza COC o extra-UE: collaudo al CPA.
  • Extra-UE: dazio 10% + IVA 22% su valore + trasporto (per le auto), poi conformità tecnica.
  • Residenti in Italia da più di 60 giorni: niente circolazione con targa estera intestata a sé (art. 93-bis CdS).
  • Usato UE da privato: nessuna IVA aggiuntiva; 'nuovo' ai fini IVA (<6 mesi o <6.000 km): IVA in Italia.
  • Check di fattibilità sui documenti gratuito, meglio se PRIMA dell'acquisto; preventivo scritto dopo il check.

Domande frequenti

Il venditore tedesco non ha il COC: rinuncio?

Non necessariamente: si può richiedere al costruttore (con costi e settimane di attesa) o passare dal collaudo. Ma il prezzo dell'auto dovrebbe scontare questa mancanza: usalo in trattativa.

Posso guidare il veicolo dall'estero all'Italia?

Sì, con targa di transito/export del paese di origine (es. Kurzzeitkennzeichen tedesche) e assicurazione temporanea. Una volta in Italia, il mezzo resta fermo fino all'immatricolazione.

Un veicolo UK dopo la Brexit conviene?

Va calcolato: dazio e IVA spostano il conto del 30% circa, e la guida a destra limita il mercato. Per storiche e modelli rari può ancora convenire; per un'utilitaria quasi mai.

Fonti

Redazione tecnica OMOLY

Gli ingegneri e i tecnici che preparano le pratiche OMOLY. Ogni articolo è verificato sui testi normativi citati in fonte e aggiornato quando la norma cambia.

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